TOCCATI: TOUCH RUGBY AL FRANCIOSINI

22 Gennaio 2020

TOCCATI: TOUCH RUGBY AL FRANCIOSINI

Sabato mattina dopo quasi un mese ininterrotto di alta pressione, cielo limpido, freddo e inquinamento che sfora ogni parametro,  per nostra fortuna arrivano le condizioni meteo ideali per un torneo di touch rugby: pioggia battente nella notte, terreno fangoso, cielo che miracolosamente si apre poco prima dell’inizio e pioggia che si riaffaccia durante ultima partita, bagnandoci per bene prima dell’ottimo terzo tempo ma che permette anche ottimi tuffi nel pantano con annessi lanci di palle di fango!

Condizioni meteo perfette anche per un esordio. Il mio.

L’ultima settimana è stata un concentrato di questi primi 4 mesi di allenamento. 

La prima cosa che mi viene in mente è il sostegno di tutti i compagni di squadra, sapientemente guidato e dosato da Sandro. Sempre una parola al momento giusto, una pacata ma solida sgridata di sveglia,il consiglio di ogni compagno di squadra, mai sopra le righe.  Il complimento al minimo segno di miglioramento  e soprattutto il calore umano di tutti che nonostante la “normale” vita e la difficoltà di trovare tempo e voglia per allenarsi , hanno sempre e comunque trovato il modo di farmi sentire la loro vicinanza e il loro supporto.

Siamo realmente un squadra:  di papà,  di mamme ,  di nonni e  di giovani…anzi  di una sola giovane !

Questa squadra, ottimamente guidata, sta riuscendo in un’impresa molto complessa: divertirsi, fare gruppo e nello stesso tempo mantenere quel sano livello di agonismo che permette di darsi degli obiettivi personali raggiungibili, senza stress, senza paure. 

Obiettivi semplici. 

Non far cadere la palla i primi allenamenti, come passarla. 

Poi piano piano accorgersi che ci si muove con altre persone intorno, la linea difensiva, il fuorigioco…..poi arrivano i tremendi over the mark e l’odiato touch and pass. Il mio cruccio dovuto alla voglia di correre diritto come un mulo. Iniziare a guardare l’avversario, come ci si mette in campo. Piccoli obiettivi ma estremamente complessi per me.

Il Martedi prima del raggruppamento ho fatto un pessimo allenamento. Nervoso, sempre alla ricerca di corse sfrenate. Sandro alla fine, nel cerchio del post allenamento,  mi guarda e dice: “Vai calmo, piccoli obiettivi, pensa solo al fuorigioco e ad andare a farti toccare, poi il resto verrà da se, non sprecare energia a correre diritto, bisogna essere esplosivi al momento giusto”. Lette così sembrano cose banali e ovvie. Non è così.

Ci ho riflettuto tutta la settimana e alla fine la strategia dei piccoli obiettivi, fare bene una cosa alla volta, ha avuto i suoi frutti. Nessun nervosismo, tanto divertimento, tanti errori, ma va bene cosi. E la prima meta “ufficiale” proprio su un passaggio di Sandro. Non potevo volere nulla di più per questo inizio.

Il raggruppamento si è svolto al campo Franciosini. Eravamo divisi in due gironi da quattro squadre. Noi eravamo con gli amici e padroni di casa dei Rebels 1, con la Url Ladispoli e con Us Roma.. La prima partita con i Rebels è stata decisamente un esordio complicato. Nel primo tempo siamo riusciti a fare il nostro gioco,  subendo in qualche occasione ma tutto sommato mantenendo una distanza accettabile. Nella ripresa le cose sono peggiorate, qualche nostro errore, e si è imposta la superiorità tecnica ma soprattutto la precisione di gioco degli amici Rebels.

La seconda partita è stata con la squadra mista, come la nostra, della URL Ladispoli. Si tratta dei loro primi tornei e quindi siamo riusciti a sfruttare la nostra leggera ma decisiva maggiore esperienza. Siamo riusciti ad imporci di misura, dovendo superare anche la strenua resistenza del nostro compagno di squadra Carlo,  che era in prestito da loro. 

La terza partita è stata con la Us Roma. Sapevamo della loro superiorità tecnica ma nonostante questo siamo riusciti sempre a rimanere ad una minima distanza di punteggio. Alla fine siamo usciti sconfitti ma soddisfatti della prestazione.

L’ultima partita di piazzamento si è svolta con la squadra  arrivata terza come noi nell’altro girone. Le ragazze delle Rinos Rugby Wild Heels. In questa partita abbiamo schierato tre donne e due uomini. E tutte le ragazze in campo hanno veramente dato tutto e mostrato la loro grinta e soprattutto la resistenza sotto una pioggia battente. Siamo riusciti a superare questa partita di misura e con non poche difficoltà vista la capacità tecnica e agonistica delle nostre avversarie!

Alla fine temevo il mio battesimo che puntualmente è arrivato. Sgambetto e tuffo nel fango seguito da vari lanci fangosi e tante risate!! Ovviamente non poteva mancare il selfie collettivo guidato da selfieman Spada !!! 

Jara Scialoia

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