“Nei tuoi panni”: l’integrazione nello sport come identità culturale

16 Maggio 2019

MixAR, Toccati e Bisonti Maggio 2019Gli impianti sportivi SapienzaSport hanno ospitato lo scorso 11 Maggio la prima Edizione della manifestazione sportiva “Nei tuoi panni”, promossa da GS Flames Gold  in collaborazione con l’Assessore alla scuola, Sport e Politiche Giovanili, il Presidente della Commissione alla Scuola, Cultura e Sport del xv municipio, il Presidente della X Commissione Capitolina Roma-Capitale, il Comitato Italiano Paralimpico e L’Università La Sapienza –Roma.

Presenti personalità istituzionali, Organi  Federali del CIP, CONI, Federazioni e Società sportive Paralimpiche, Enti di promozione sportiva, associazioni di volontariato e settoriali, docenti e genitori degli istituti scolastici del xv municipio della capitale. Testimonial d’eccezione Oxana Corso, un’atleta paraolimpica italiana specializzata nella velocità, due medaglie d’argento alle Paralimpiadi di Londra nel 2012.

Gli applausi della presentazione danno il via ad un fitto programma “indoor” di attività in carrozzina anche per i non disabili, come Tennis, Scherma, Calcio Balilla,  Basket e Rugby; praticato anche il Sitting Volley, a contatto diretto con la superficie di gioco.

All’aperto, oltre all’Atletica leggera, tre sport integrati: Minivolley, Basket,  e naturalmente  Rugby, anche nella sua variante al tocco. 

L’Assessore Pasquale Russo ci spiega meglio di che si tratta: lo scopo è quello di promuovere la diffusione di attività in cui i ragazzi sperimentino direttamente e con crescente regolarità, le discipline  praticate da persone con disabilità motorie.  Si dice entusiasta dell’esito di un evento a costo zero grazie all’ospitalità degli impianti sportivi e alla collaborazione delle associazioni coinvolte che hanno fornito le indispensabili attrezzature; buoni i numeri relativi alle presenze, calorosa e vivace la partecipazione.

Obiettivo chiave, coinvolgere le scuole più direttamente, affinchè intere classi a scelta si impegnino regolarmente durante le ore curriculari  nelle attività  sperimentate in questa giornata. L’impegno vale anche per lo sport integrato.

A questo scopo la FIR è in prima linea: sponsorizzando l’evento con altre federazioni, “scende in campo” con gli ImplaccaAbili, la squadra di rugby integrato dell’Unione Rugby Capitolina  che aderisce al progetto Mixar Ability di cui è ambasciatrice .

 Si uniscono alcuni Toccati, la squadra di Rugby Touch dell’Unione Rugby Capitolina  e  i Bisonti di Rebibbia, già reduci da un fortunato appuntamento con la squadra Mixar svoltosi il febbraio scorso: la squadra di Germana De Angelis,  nata nella casa circondariale di Frosinone,  gioca il campionato di serie C2  e ha arricchito di significato la giornata con l’entusiasmo contagioso e la leggerezza che la contraddistinguono. 

I tre gruppi, combinati e poi divisi in tre squadre dall’allenatore degli ImplaccAbili  Flavio Favale, hanno giocato due partite di cui una al tocco e una di contatto: ogni meta si è diffusa nell’area circostante portata dal vento, tra urla di incitamento, gioia e risate.

 Ma qual è il valore della metafora  “Nei tuoi panni”, che da il titolo alla manifestazione? Non c’è dubbio che al di là dell’invito a sperimentare nuove pratiche di gioco, schiuda una serie di riflessioni su noi stessi e sugli altri molto serie, profonde, e piene di fascino.

Quanto coraggio richiede osservare davvero chi siamo? E quanto conta per farlo, la conoscenza di chi ci circonda? 

Che cos’è l’empatia? è una risorsa che ci fa commuovere, comprendere, comporre opere immortali o una trappola che ci spaventa e ci fa chiudere in casa a guardare la tv? 

Non c’è dubbio che un evento simile inviti a decentrarsi: lo sport può favorire la costruzione dell’ identità, con lo scambio in campo possiamo dimenticare all’improvviso tutto quello che sapevamo di noi stessi , modificarlo, e fare da gancio agli altri trasmettendo qualcosa del nostro patrimonio interiore. Ma il punto è come: lo scopo dovrebbe essere farlo con naturalezza, con coraggio, con curiosità. 

La posizione delle mani nella ricezione della palla ovale nel rugby non è solo una tecnica di gioco o un artificio retorico, è un modo per dire: io ci sono, e sono questo. Chiunque tu sia, sono qui: se proviamo a chiamarci per nome, la palla non cadrà. 

Si ringrazia Pasquale Russo Assessore allo Scuola, Sport e Politiche Giovanili del xv municipio, Daniela De Angelis Referente Strategia e Responsabilità Sociale, Antonio Luisi Presidente del Comitato Regionale Lazio, le Associazioni sportive per il loro prezioso supporto,  Flavio Favale allenatore degli ImplaccAbili,  per l’impegno nel guidare le squadre di rugby presenti in campo. 

Maria Palombella

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