Si chiude con una sconfitta di misura il girone di andata del 2XV capitolino, superato 24-17 dal CUS Catania al termine di una rimonta pazzesca.
L’avvio è tutto di marca siciliana: il CUS Catania parte forte, impone subito la propria fisicità e costruisce tre mete nel primo tempo, sfruttando al meglio le occasioni create. La Capitolina però non si disunisce, risponde colpo su colpo e prova a macinare gioco, aumentando progressivamente il ritmo.
Al 33’ arriva la meritata ricompensa: dopo una lunga fase di pressione nei 22 metri avversari, i bluamaranto trovano la meta con Luciani, trasformata da Nobili, che riapre l’incontro sul 17-7, risultato con cui si va al riposo.
Nella ripresa la Capitolina cambia marcia. I ragazzi tengono maggiormente il possesso, si stabiliscono con continuità nella metà campo catanese e mettono sotto pressione la difesa di casa, senza però riuscire subito a sfondare il muro difensivo avversario.
La svolta arriva al 65’: da un lancio di gioco da mischia, l’Unione muove bene il pallone fino a Garzia, che con un intelligente calcetto a scavalcare supera la linea difensiva, permettendo a Moretti di schiacciare in meta per il 17-12.
Sulle ali dell’entusiasmo, i capitolini continuano ad attaccare e al 72’ trovano anche la meta del pareggio: da un pallone vagante recuperato da touche nasce una rapida transizione offensiva che porta Masotto a schiacciare per il 17-17.
Nel finale la Capitolina spinge ancora alla ricerca del sorpasso, ma paga un pizzico di inesperienza. A pochi minuti dalla fine è il CUS Catania ad approfittarne, trovando la quarta meta che fissa il punteggio sul 24-17 definitivo.
Una sconfitta amara per come è maturata, ma che presagisce un girone di ritorno tutt’altro che negativo: sabato prossimo, in casa con la Primavera, sarà l’ennesimo banco di prova di una squadra giovanisssima.
Alè Unione
